
Pierluca Luciani: quando il “brutto anatroccolo” si trasforma in cigno

A suon di goal e grandi prestazioni, l’attaccante 2002 ha superato critiche e momenti bui diventando il goleador del Messina in questa difficile rincorsa salvezza.
Il calcio è qualcosa di magico. Riesce a regalarci delle belle storie, inaspettate, anche quando si affrontano delle situazioni estremamente difficoltose e con scarsissime possibilità di raggiungere l’obiettivo. Il Messina si trova in un vero e proprio mare in tempesta, tra Scilla e Cariddi direbbe qualcuno. Una nave alla deriva con un equipaggio che, con grande sacrificio e sofferenza, sta provando a salvare il patrimonio della Serie C trovando un porto sicuro. Ma lasciando da parte metafore più o meno epiche, vogliamo dare spazio ad un calciatore che sta caratterizzando con forza questa seconda parte di stagione della Biancoscudata.
Siamo sicuri, infatti, che nessuno fino a qualche mese fa avrebbe mai immaginato Pierluca Luciani come trascinatore di questa squadra, bomber cinico e spietato, un goleador come non si vedeva da tantissimo tempo nel professionismo in riva allo Stretto. E’ proprio così perché bisogna riavvolgere il nastro di parecchi anni per ritrovare un calciatore del Messina in doppia cifra in un campionato professionistico. Il classe 2002, ex Frosinone, ci è riuscito ed ha la piena consapevolezza di non potersi fermare in questo rush finale di stagione con la speranza di poter disputare anche i playout. Qui, naturalmente, entrerà in gioco anche il regolamento che di fatto pone Luciani a quota otto reti. Infatti, con l’esclusione del Taranto, il giovane attaccante si è visto annullare i due goal realizzati ai pugliesi tra andata e ritorno. Tutto questo conta per le statistiche ufficiali, ma non possiamo non evidenziare quanto Pierluca abbia fatto ricredere chiunque anche i più scettici.
Riavvolgendo il nastro alla passata stagione, l’approdo in riva allo Stretto dell’attaccante era stata accolta in maniera abbastanza tiepida. Non poteva essere altrimenti considerando che si stava parlando di un profilo giovane, senza esperienza nel difficile girone C di Serie C e reduce da un brutto infortunio al ginocchio che ne aveva rallentato la crescita. Eppure, fin da subito, ha sempre goduto della fiducia di mister Modica che impiegandolo con continuità lo ha reso parte integrante del gruppo. Il suo bottino di quattro goal lo aveva reso anche un perfetto elemento da utilizzare anche a gara in corso. Naturalmente tutto è stato stravolto nella stagione attuale a partire da un’estate davvero tormentata per i tifosi messinesi. Fin da subito le premesse sono state abbastanza sconcertanti ma, ad oggi, una delle poche scelte azzeccate è stata quella di puntare con forza su Pierluca Luciani. Ancora una volta la “testardaggine” di mister Modica ha fatto intrecciare il destino del classe 2002 con quello della squadra giallorossa.
Qui c’è stato il vero punto di svolta perché, prima che in campo, Luciani ha dimostrato di avere una forza psicologica così impattante da superare le critiche di un’intera piazza. Lavorando giorno dopo giorno, sempre al massimo sul campo, il ragazzo si è dimostrato pronto in qualsiasi situazioni. Nonostante una stagione vissuta sulle montagne russe, specialmente per motivi extra campo, è riuscito a costruirsi e ritagliarsi il suo ruolo attuale. Se la prima parte di questo campionato, infatti, era stata caratterizzata dalle reti contro Casertana e Taranto, il 2025 ha segnato la vera svolta. Nonostante l’addio di Modica, l’arrivo di Banchieri ed una vera rivoluzione in sede di mercato da parte del DS Roma, Pierluca Luciani è rimasto lì al suo posto mantenendo quell’etica di lavoro tale da poter cogliere i frutti dei suoi sacrifici.
E così è stato come nelle migliori storie di sport. Oggi, infatti, tutte le critiche sono state spazzate via a suon di goal. Luciani è l’uomo in più di questa squadra capace di prendersi la maglia da titolare e “relegare” in panchina nomi pesanti come Costantino e De Sena. D’altronde in una situazione disperata come quella del Messina, la salvezza passa davvero dai suoi goal. La zampata contro il Taranto, il successo sul Latina e poi la tripletta sotto la pioggia incessante di Cava dei Tirreni. Un festival del goal che ci conduce alle ultime due settimane. Il Messina batte il Giugliano e l’Altamura, si porta a -6 dalla Casertana nel segno ancora di quel ragazzo proveniente dal Frosinone. Due calci di rigore, un fondamentale in cui non trema mai, e il tap in sotto la Curva Sud sono le ultime istantanee recenti. Ma adesso non è tempo di fermarsi perché la prossima tappa recita Sorrento.
Non sappiamo come si concluderà questa stagione ma se il Messina riuscirà a salvarsi, dentro e fuori dal campo, grande merito andrà dato ad un ragazzo del 2002 che, in silenzio e con grande umiltà, sta mettendo la sua firma per regalare un futuro sportivo ad un’intera comunità.