
Dall’Eccellenza siciliana al grande salto all’Inter Miami: il talento Cabrera vola in MLS

Il giovane, classe 2005, si è messo in mostra con la Supergiovane Castelbuono tanto da guadagnarsi la convocazione in nazionale boliviana e il trasferimento alla corte di Messi e Beckham.
Ci sono storie che anche da immaginare appaiono come pura utopia. Intrecci di sentimenti, stati d’animo, speranze e delusioni che fanno parte della vita di ognuno di noi. A volte, però, ci sono quelle opportunità che possono cambiare la vita anche se, inizialmente, possono sembrare dei veri e propri salti nel buio. In questa stessa situazione si è ritrovato, solo qualche mese fa, un giovane ragazzo nemmeno ventenne. Il suo nome è Mark Rodriguez Cabrera e, fino a qualche tempo fa, era sicuramente uno sconosciuto. Un calciatore con il sogno di diventare professionista ma anche con la consapevolezza di essere pronto ad abbandonare il terreno di gioco senza una reale opportunità di crescita.
Ed è proprio di fronte a questa prospettiva che arriva il già citato “salto nel buio”, perché il classe 2005 ha troppo talento e potenziale che sarebbe delittuoso sprecare. Entra, quindi, in scena Ivano Vetere che, attraverso la sua agenzia, offre l’opportunità al giovane centrocampista di rilanciarsi partendo dalle categorie dilettantistiche siciliane. Per Cabrera, con sangue boliviano e spagnolo nelle vene, significa mettersi in gioco veramente e farlo in un piccolo centro delle Madonie. Da Castelbuono, quindi, inizia questo nuovo percorso che come “Guess Who” abbiamo deciso di raccontare. Mark Cabrera diventa un nuovo calciatore della Supergiovane nel girone A d’Eccellenza. Una squadra non con ambizioni di salto di categoria ma con la mission di puntare e valorizzare i giovani. In questo contesto Cabrera trova una seconda famiglia e, in campo, mostra subito di avere poco a che fare con questa categoria. La 10 sulle spalle lo responsabilizza ancora di più per lui che, da centrocampista, diventa un faro per i compagni. Basta osservarlo dal vivo o attraverso le immagini del campionato per notare subito la sua visione di gioco, la sua tecnica ed anche l’estrema facilità con cui batte i calci piazzati. In particolare su punizione ha tutte le carte in regola per diventare un vero e proprio “cecchino”.
Settimana dopo settimana, l’attenzione sul classe 2005 aumenta tanto da varcare anche i confini siciliani. In Italia sono due le squadre che si muovono concretamente su di lui: la Vis Pesaro in Serie C e la Sampdoria in cadetteria tanto da chiamarlo per uno stage con il settore giovanile. Traguardi che per molti giovani arrivano dopo un paio di stagioni e non dopo solo qualche mese come nel caso di Cabrera. La vera svolta, però, arriva con la ribalta internazionale grazie al Sub-20. Il torneo giovanile più importante al mondo, per quanto riguarda il calcio sudamericano, negli anni è stata la vetrina fondamentale per i maggiori talenti verso il grande salto. Da Castelbuono, il centrocampista risponde alla convocazione della Bolivia e mette subito il suo sigillo con due goal ed un assist in quattro partite. E’ la definitiva consacrazione dei sacrifici fatti in Sicilia e confermati anche sul grande palcoscenico. Le società italiane, infatti, vengono beffate perché la grande chiamata arriva da oltreoceano.
A puntare sul talento 2005 è l’Inter Miami di David Beckham che ha riunito, nella propria rosa, calciatori del calibro di Messi, Suarez, Busquets e Jordi Alba coloro che hanno scritto la storia del Barcellona. Solo qualche giorno fa è arrivata l’ufficialità attraverso il comunicato da parte della Supergiovane Castelbuono. Parole che trasudano emozione ed orgoglio per un’operazione che mette in luce quanto il calcio possa rappresentare una vera e propria svolta per tanti giovani. Dall’entroterra siciliano, quindi, verso il sole della Florida alla corte di una delle società più in ascesa in MLS. Il grande salto tanto atteso da Cabrera che si unirà alla formazione Under 20 per giocarsi le sue carte verso i palcoscenici più importanti.
Corsi e ricorsi storici per una terra, come quella siciliana, che si conferma culla di civiltà, opportunità e grande crescita.